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    “Non chiedere una vita più facile, chiedi di essere una persona più forte.“ Anonimo

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    “L'amore non vuole avere, vuole soltanto amare.“ Hermann Hesse

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    “La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.“ Oscar Wilde

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    “Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.“ Fëdor Dostoevskij

Psicologo FrosinoneQuesto sito nasce dall’idea di presentare in maniera chiara ed attendibile l’attività di cui mi occupo: la psicoterapia, più esattamente quel ramo della psicoterapia che trae origine dalla Psicologia Analitica di Carl Gustav Jung, e le relative aree di intervento. Sintetizzando si può dire che questo approccio terapeutico si propone di aiutare chi presenta un quadro sintomatologico ben delineato, o che soltanto si trova ad attraversare un periodo particolarmente delicato e difficile della propria esistenza, a ritrovare un certo equilibrio e benessere psicologico legato al divenire maggiormente consapevoli di sé stessi e della realtà circostante.

Articoli di Psicologia e Psicoterapia

Psicoterapia

La Psicoterapia della Depressione

depressioneA chiunque nella vita capita di sentirsi triste, scoraggiato, svogliato, in giornata no o pieno di sensi di colpa. Ciò può accadere in seguito ad un evento particolare come la morte di una persona cara, la perdita di un lavoro, per la fine  di un amore o di un’amicizia intensa, una catastrofe naturale. Queste sono reazioni fisiologiche ad eventi che suscitano tristezza, dispiacere, scoramento, e  testimoniano più che altro la nostra sensibilità e la ricchezza della nostra affettività. La depressione è un’ altra cosa, è molto più pervasiva, costante nel tempo, intensa. Nella depressione pare che il mondo della persona sia radicalmente cambiato: tutto viene sentito e percepito in maniera differente. In letteratura psicologica, si descrive spesso la depressione come un’alterazione della percezione del tempo e dello spazio. (altro…)

La Depressione Post Partum: Riconoscerla ed Intervenire

La depressione post partum è una delle condizioni psicologiche apparentemente più sconcertanti che la psiche umana può manifestare, essendo una forma di depressione che si presenta in seguito ad un evento lieto come una nascita. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha calcolato che il fenomeno nel 2010 ha colpito circa 90000 donne. (altro…)

Tristezza o Depressione?

tristezza-o-depressioneNegli ultimi decenni sono stati realizzati diversi studi volti a misurare l’effettiva utilità dell’uso di farmaci anti depressivi nel trattamento della depressione che hanno riscontrato come questa ampia classe di psicofarmaci abbia soventemente un’efficacia simile a quella di semplici farmaci placebo. Tralasciando aspetti tecnici più per addetti ai lavori, consultabili eventualmente sull’ “Annals of Family Medicine” del Gennaio 2015, è interessante cercare di capire come interpretare questi dati. (altro…)

Lutto Complicato e Psicoterapia

luttoCome noto la morte è l’unico aspetto della vita che accomuna tutti gli uomini, a cui nessuno può fuggire.  Spesso è proprio questa condizione di mortali a spingerci verso l’evoluzione, la crescita, verso il vivere una vita piena e dotata di senso. A tal proposito basti pensare ad un bel film come L’Uomo Bicentenario (protagonista Robin Williams) dove viene trattato il tema della condanna all’immortalità: quest’ultima costringe un uomo-robot a non cambiare mai, a non invecchiare insieme alle persone che ama. (altro…)

Attacchi di Panico e Autenticità

attacchi-di-panicoChi soffre di attacchi di panico viene con una certa ricorrenza colpito, forse sarebbe più esatto dire travolto, da un’ondata di terrore, associato ad un senso di morte imminente che si manifesta, oltre che con la paura di impazzire, con un mix di sintomi somatici, quali la tachicardia, la mancanza d’aria, la sudorazione, i disturbi addominali. Il terrore panico è così massiccio che spesso la persona che ne soffre finisce con l’evitare, di fatto limitando molto la sua vita, tutti quei luoghi e quelle occasioni che in qualche modo possono essere collegate all’insorgere dei primi attacchi di panico. (altro…)

L’Ansia tra Normalità e Patologia: Quando è Opportuno Rivolgersi ad uno Psicoterapeuta

ansiaL'ansia è un'emozione naturale ed universalmente diffusa. L'uomo la conosce dalla notte dai tempi, e ne ha sempre fatto esperienza. Mi si lasci fare un esempio: si pensi per un attimo all'uomo primitivo che viveva nelle caverne. Come poteva egli valutare i numerosi pericoli, quali animali feroci, condizioni atmosferiche, che erano presenti nel suo ambiente? Di fatto non aveva strumenti a sua disposizione. (altro…)

Il Disturbo D’Ansia Generalizzato

Il Disturbo D’Ansia GeneralizzatoIl disturbo d’ansia generalizzato è avvicinato, da esperti in diagnosi e ricercatori, alla stregua di un parente povero di altre forme di ansia, perché non accompagnato da un quadro specifico di sintomi che ne permettono di cogliere facilmente l’unicità. Nel DSM IV viene infatti definito più in base a criteri temporali e ad elementi di diagnosi differenziale, rispetto ad un attacco di panico o ad una fobia specifica, che non in base a qualche sua intrinseca peculiarità. (altro…)

Lo Stress, Come Affrontarlo

lo-stressAttualmente la parola stress è diffusissima e viene utilizzata per indicare una vita caotica, piena di impegni, frenetica. In realtà il termine stress, coniato nell’immediato dopo guerra dal fisiologo Hans Selye, voleva indicare una ben precisa risposta dell’organismo. (altro…)

Professioni Socio-Sanitarie e Burnout

Bornout Professioni Socio-SanitarieNella sua etimologia inglese l’espressione burnout, traducibile approssimativamente in italiano con “bruciare fuori”, evoca il lento spegnimento di una candela. Tale immagine così espressiva contenuta in questo termine, ha fatto sì che questa parola venisse originariamente usata in ambito sportivo per descrivere lo svuotamento agonistico di un atleta professionista, ormai incapace di ripetersi su livelli prestazionali da egli stesso raggiunti in precedenza. (altro…)

Una Possibile Lettura dell’Insonnia

insonniaIl non dormire o il dormire male costituiscono una delle peggiori condizioni possibili  per l’uomo, che di fatto viene a trovarsi in una condizione di disagio che si allarga a tutti gli aspetti della vita lavorativa e relazionale. Viene quindi spontaneo chiedersi come mai, così tante persone nella nostra società, soffrono di insonnia? (altro…)

Narcisismo Sano e Narcisismo Patologico: il Confine che li Differenzia

narcisismoUna certa dose di amor proprio è non solo normale, ma per certi versi anche auspicabile. Capire quando questo amor proprio diviene narcisismo patologico non è assolutamente facile. Per diverse ragioni. In primo luogo alcuni comportamenti, osservati in certe persone, possono avvicinarsi decisamente a forme di narcisismo patologico, mentre in altre lo stesso comportamento pare molo più prossimo ad un sano narcisismo. (altro…)

Tra Psiche e Soma: I Disturbi Psicosomatici

disturbi-psicosomaticiLa Psicosomatica studia i legami che intercorrono tra psiche e soma, cioè tra i fattori psicologici e quelli organici nell’origine e/o nel mantenimento di stati di alterazione dell’organismo o di malattie vere e proprie. In ambito psicosomatico, sostanzialmente, l’individuo viene visto nella sua inscindibile globalità corporea e psichica. Tale concezione della persona è meno nuova di quanto a prima vista si possa pensare. (altro…)

L’Alessitimia

L’Alessitimia Il termine alessitimia, derivante dal greco alexithymia e traducibile letteralmente con “mancanza di parole per le emozioni”, indica sostanzialmente una certa difficoltà nel riconoscere e verbalizzare le emozioni in se stessi e negli altri. Tale parola, alessitimia, è entrata nel panorama psicologico pochi decenni orsono, più esattamente nel 1976, ad opera di Peter Sifneos durante l’XI Conferenza Europea sulle Ricerche Psicosomatiche. (altro…)

La Funzione Psicologica del Lavoro per il Paziente Inserito in Comunità Terapeutica

Se uno degli obiettivi principali della Comunità Terapeutica Riabilitativa è quello di aumentare l’autonomia della persona, intesa in senso lato come capacità di occuparsi di sé, il percorso riabilitativo non può non occuparsi del reinserimento sociale e lavorativo del paziente. (altro…)

Andare dallo Psicologo Aiuta?

aiuta-andare-dallo-psicologoAndare dallo Psicologo aiuta? La domanda è certamente banale, ma l’esperienza quotidiana insegna che le persone tendono ad avere aspettative poco realistiche su quanto accadrà in seduta. La maggioranza delle persone si aspettano di parlare al terapeuta dei propri problemi per poi ricevere dei consigli che risolveranno ogni cosa. Questo non è vero: non funziona così. (altro…)

Il Training Autogeno nella Formulazione di J.H. Schultz

L’edizione originale di Das Autogene Training risale al 1932, ed è stata il risultato dei rigorosi studi che J.H. Schultz iniziò i primi del Novecento. L’uscita del lavoro di Schultz ha segnato l’inizio ufficiale del training autogeno, che si è poi presto diffuso rapidamente negli altri paesi europei. (altro…)

L’Abuso Sessuale nella Donna

L’abuso sessuale su un bambino/a consiste, usando una esaustiva definizione di Montecchi (1994), nel “coinvolgimento di soggetti immaturi e dipendenti in attività sessuali, soggetti a cui manca la consapevolezza delle proprie azioni nonchè la possibilità di scegliere”. Questa definizione permette di cogliere come l’abuso sessuale non comporti necessariamente la penetrazione. L'aspetto centrale dell’abuso sessuale è rappresentato dall’impossibilità, da parte della vittima, di scegliere e/ o  comprendere quello che sta accadendo o che viene proposto. Far vedere al bambino/a materiale sessuale, toccarlo, costringerlo a spogliarsi, a vedere e a toccare l’abusante, sono tutte forme di abuso sessuale, a prescindere dalla presenza o meno di penetrazione. (altro…)

Dipendenza dal Lavoro

La sindrome da Dipendenza dal Lavoro o sindrome da workaholism si  caratterizza per la tendenza di un individuo a lavorare fino a tal punto da far insorgere in se stesso una dipendenza nei confronti del lavoro. Il termine workaholism, utilizzato per la prima volta nel 1971 da Wayne Edward Oates nel suo libro “Confessions of workaholics: the facts about work addiction”, fa un esplicito riferimento all’alcolismo proprio per via delle analogie che tale condotta ha con quella dell'alcoldipendenza. (altro…)

Dipendenza da Internet

Dagli anni 90 del secolo scorso si è iniziato a parlare ampiamente e ovunque di come le nuove tecnologie, in particolare l’uso costante della rete, influenzino la forma mentis, le relazioni, la cultura, le abitudini, i comportamenti, gli atteggiamenti delle persone. Studiosi di antropologia, sociologia, economia, politica, e naturalmente anche di psicologia, hanno cercato di fornire un contributo rispetto ad un argomento così vasto e complesso, ognuno seguendo la propria prospettiva di osservazione. Tutto ciò per premettere che questa tematica può essere analizzata da varie angolazioni, e che, in questo breve articolo, senza avere nessuna pretesa di esaustività, verrà trattata solo da un punto di vista psicologico. (altro…)

Amaxofobia: La Paura Di Guidare

In ambito clinico è piuttosto frequente l’utilizzo del termine “Amaxofobia”, derivante dal greco “amaxos” traducibile con carro, per indicare la fobia di guidare un’automobile. Tale comportamento fobico si manifesta, o con la totale rinuncia alla guida, o con il riuscire a guidare, sia pure con una certa difficoltà, solo in presenza di determinate condizioni esterne. In rari casi l’amaxofobia insorge in seguito a incidenti stradali, che fungono da evento traumatico scatenante, ma il più delle volte non è di origine traumatica. (altro…)

Psicologia Analitica

Il Simbolo in Carl Gustav Jung

il-simbolo-in-jungCarl Gustav Jung è stato lo psicoterapeuta che più di ogni altro si è occupato di simboli nella storia della psicologia del profondo. A tal proposito basta ricordare che nella sua lunga carriera ha analizzato più di ottantamila sogni, si è dedicato alle mitologie, alle religioni e all’alchimia. (altro…)

Il Concetto di Ombra in Jung e nei Post-Junghiani

ombraNel corso della sua brillante, ma ampia opera, Jung esamina il concetto di Ombra da diverse prospettive. Da un punto di vista descrittivo, come per esempio fa nel Seminario sull’Analisi dei Sogni, considera Ombra tutto ciò che non è cosciente. Da un punto di vista strutturale pone l’Ombra agli antipodi della Persona, la “maschera” con cui ci si presenta al mondo, definendola quella “componente della personalità che generalmente ha segno negativo” (Jung, 1942-1948, pag. 191). (altro…)

Psicologia Analitica e Fiabe: Il Lavoro di Marie-Louise Von Franz

fiabePrima di parlare dell’ampio lavoro svolto da Marie-Louise Von Franz sull’interpretazione psicologica delle fiabe, mi sembra interessante soffermarsi per un attimo a riflettere sulla struttura letteraria della fiaba, e vista proprio questa scarna struttura, sul sorprendente successo di cui hanno sempre goduto. (altro…)

La funzione Terapeutica della Scrittura

funzione-terapeutica-della-scritturaCon l’avvento e la progressiva diffusione dei social net-work, di chat telefoniche, e di altre tecniche di comunicazione simili si è spesso temuto che la scrittura, un’attività lenta che richiede tempo e pazienza, potesse scomparire. In realtà, come dimostrano il costante fiorire di corsi di scrittura, il crescente numero di libri di anno in anno pubblicati, la paventata scomparsa della scrittura non c’è stata. (altro…)

L’Uso Psicoterapeutico della Fiaba nel Lavoro di Verena Kast

uso-psicoterapeutico-della-fiabaNel suo lavoro psicoterapeutico con la fiaba Verena Kast sviluppa un presupposto teorico tipicamente junghiano: se le fiabe sono rappresentazioni simboliche di determinati problemi, la singola fiaba che “tocca emotivamente” una specifica persona riesce a farlo perché esprime simbolicamente un conflitto inconscio, carico da un punto di vista emotivo, presente nella persona stessa. In altre parole, secondo la Kast, se una fiaba fa vibrare una persona ciò accade perché le immagini simboliche della fiaba slatentizzano emozioni e conflitti che non riescono, per le più svariate ragioni, ad essere espresse in altro modo. (altro…)

Storia del Disturbo Borderline di Personalità

Il termine borderline è una locuzione metaforica che ha la capacità di evocare immagini spaziali ma anche e soprattutto immagini quali la frontiera, il limite. I limiti, come è noto, sono sempre abbastanza variabili. La parola borderline contiene  di per sé una certa dose di ambiguità. Il termine comparve per la prima volta in uno scritto scientifico di Huges del 1884 “Borderline psychiatratrics records. Prodromal symptoms of neurologist”. L’autore sosteneva che c’erano molte persone che trascorrevano gran parte della loro vita in una situazione molto prossima alla follia. Il problema del limite era già nell’aria. (altro…)

Il Lavoro di Schwartz-Salant con il Paziente Borderline

1.1 Uno sguardo generale sul disturbo borderline Prima di presentare il contributo di Schwartz-Salant al trattamento del paziente con disturbo borderline di personalità, trovo opportuno prendere in considerazione quanto evidenziano i principali studi sugli esiti del trattamento presenti in letteratura. (altro…)

La Paranoia Secondo James Hillman

ParanoiaUn uomo è certo di essere morto e dice, con assoluta convinzione, al suo medico curante: “Sono morto”. Tra i due inizia subito un’accesa discussione, il medico fa un richiamo ai sentimenti dell’uomo verso la famiglia, verso la vita, ma non ottiene nessun risultato. Il medico, poi, per indurlo a maggiore ragionevolezza fa notare l’intrinseca contraddizione di una frase “sono morto”, per l’ovvio motivo che un morto non può essere in grado di dire di essere morto. Ma neanche queste argomentazioni del medico sortiscono alcuno effetto. (altro…)

L’Immaginazione Attiva in Jung e nei Post-Junghiani

Jung nel periodo seguente la rottura con Freud attraversò alcuni anni di malattia creativa, (Ellenberg 1970), da cui riuscì ad emergere grazie ad un confronto diretto con le immagini dell’inconscio. Le immagini principali della vita di Jung, cioè Elia, Salomè, Filemone, Ka, erano delle personificazioni dell’inconscio successive a sogni che Jung dipinse, oppure che scaturirono da fantasie necessarie ad ampliare quanto stava accadendo in quella fase della vita dello stesso Jung. (altro…)

La Necessità di un Approccio Psichico Profondo

la-necessita-di-un-approccio-psichico-profondoNel corso della sua oramai più che centenaria esistenza, la psicoanalisi è stato spesso oggetto di critiche per il suo statuto ritenuto da alcuni poco scientifico. Uno dei maggiori critici di Freud, padre della disciplina, è stato il filosofo Karl Popper. (altro…)

Le Proiezioni: Un Ponte Tra Coscienza e Inconscio

la-proiezioneNe “L’Enciclopedia della Psicoanalisi” curata da Laplanche e Pontalis, di chiara matrice freudiana, la proiezione viene definita come “un’operazione con cui il soggetto espelle da sé e localizza nell’altro, persona o cosa, delle qualità, dei sentimenti, dei desideri e perfino degli oggetti, che egli non riconosce in se.” Aggiunge subito dopo che si “tratta di una difesa molto arcaica”, anche se talvolta presente in “modi di pensare normali come la superstizione” (Laplanche e Pontalis, 1995, pag. 439). (altro…)

Realtà e Immaginazione

realta-e-immaginazioneIl fantasticare, il rifugiarsi in fantasia, ha sempre destato un certo sospetto nel mondo della psicoanalisi, perché ritenuto, ricorrendo ad una definizione da dizionario usata da Vittorio Lingiardi, per lo più un “mezzo per non affrontare o risolvere problemi esterni e/o come modo di esprimere e soddisfare i propri sentimenti e desideri” (Lingiardi 1994, pag. 151). Il classico sognare ad occhi aperti, a cui talvolta chiunque ritorna, e che a livello psicologico somiglia ad un ritiro nel quale trovare un po’ sollievo affettivo. (altro…)

Riti di Iniziazione e Riti di Passaggio

Le espressioni “riti di passaggio” e “riti di iniziazione” vengono generalmente usate in modo intercambiabile, anche se tale uso pare talvolta, come rilevato da Brelich, non del tutto esatto. I riti di iniziazione pongono infatti maggiormente in rilievo una dimensione intrapsichica e spirituale che intraprende in maniera radicale e precisa, come se si trattasse di una strada ben tracciata, il soggetto che si sottopone al rito stesso; mentre i riti di passaggio, delineando di fatto una transizione da una condizione sociale ad un’altra, il più delle volte da quella di infante a quella di adulto, necessaria a conservare la coesione della società a cui si appartiene, paiono porre una maggiore enfasi sulla dimensione psicosociale dell’identità dell’individuo stesso che si sottopone, o viene sottoposto, al rito. (altro…)

L’Anoressia come Problema di Crescita Psicologica

anoressiaL’anoressia è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla riduzione volontaria dell’assunzione di cibo, legata ad una persistente distorsione della propria immagine corporea, che conduce la persona anoressica ad una perdita di peso molto consistente. (altro…)

La Figura del Padre In Occidente: dall’Antica Grecia ai Giorni Nostri

Nella Teogonia di Esiodo il racconto della genesi delle divinità conduce progressivamente al regno di Zeus, padre degli dei. In principio fu il Caos, inteso come possibilità di apertura, da cui emerse, Gea,la Terra. La Terra per estensione generò Urano, il Cielo. Insieme generarono i Ciclopi, fabbricanti di tuoni e fulmini, potenze del cielo. La Terra femminile e il Cielo maschile fecero altri figli, ma erano in conflitto tra loro perché il padre Cielo, per eliminare i figli, voleva rimetterli nel ventre della madre. Gea non voleva, così fabbricò una falce e chiese ai figli di punire il padre. (altro…)

La Creatività Vista da una Prospettiva Junghiana

creativitaLa parola creatività rimanda subito i nostri pensieri ad una dimensione eccezionale, legata a qualche produzione artistica di un certo livello, come se l’atto creativo fosse un’ esclusiva riservata a pochi fortunati individui. Invece la creatività è una qualità presente in ogni essere umano, a prescindere da quale sia il suo livello culturale e il suo lavoro. (altro…)

Conseguenze Psicologiche Legate all’Assenza del Padre

Volendo dare un seguito al discorso sul padre iniziato con il precedente articolo “La Figura del padre in Occidente: dall’Antica Grecia ai Giorni Nostri”, possiamo notare come nelle sue opere Carl Gustav Jung analizzi il padre da due differenti livelli: archetipico e personale. (altro…)

I Padri Attuali

Secondo Pietropolli Charmet (2001), i padri attuali svolgono un ruolo molto più affettivo che normativo rispetto ai padri delle generazioni precedenti. In termini più concreti, secondo questo autore, i padri attuali si occupano più della felicità del figlio, attraverso l’aiuto nel soddisfare i bisogni di quest’ultimo, piuttosto che del trasmettere regole e valori; considera cioè, volendo usare le parole dell’autore, i padri contemporanei più “naturali” che “culturali”. (altro…)

Il Senso d’Identità nel Cittadino Straniero

Sempre più frequentemente in ambito psicoterapeutico si ha occasione di lavorare con persone straniere. Solitamente si tratta di immigrati che, vivendo ormai da numerosi anni in Italia, si interrogano sulla loro appartenenza, sulla qualità dei loro legami, in una sola parola sulla propria “identità”. Spesso la decisione di rivolgersi ad un terapeuta arriva in contemporanea con qualche evento, per così dire scatenante, che pone in primo piano il tema dell’identità personale. (altro…)

Il Fenomeno Mobbing

Il termine mobbing, utilizzato per la prima volta dal famoso etologo Konrad Lorenz per raccontare il comportamento di alcuni animali volto ad escludere dal gruppo un membro della stessa specie, è attualmente usato per descrivere un insieme di comportamenti e atteggiamenti vessatori messi in atto, da datori di lavori e/o colleghi, verso un lavoratore appartenente alla stessa realtà aziendale. (altro…)

Adolescenza

La Crisi Adolescenziale: Quando Rischia di Trasformarsi in Disagio Mentale

crisi-adolescenzialeIl vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli definisce il termine “crisi” come “una perturbazione o improvvisa modificazione nella vita di un individuo o di una collettività”. La parola crisi implica di per se dei cambiamenti, e la necessità, per chi vuol andare oltre la crisi stessa, di cambiare e di sapersi trasformare. Da questa prospettiva l’adolescenza costituisce una crisi esistenziale che non può essere elusa. (altro…)

L’Adolescenza: il Momento di Costruire il Futuro

adolescenzaL’adolescenza è un periodo evolutivo costituito da dinamiche molto complesse e particolari. L’improvviso sviluppo fisico e sessuale, il distacco, voluto e temuto contemporaneamente dalle figure genitoriali, la ricerca di un’identità personale più definita, sono gli aspetti che caratterizzano maggiormente questa fase dello sviluppo, spesso indicata come tumultuosa, problematica o più genericamente “non facile”. (altro…)

L’Adolescenza Interminabile: Aspetti Psicologici e Sociali

Se c'è un periodo della vita che più di ogni altro può essere paragonato ad una seconda nascita, persino da un punto di vista biologico, questo periodo è senza alcun dubbio l'adolescenza. Se infatti è vero che ogni fase della vita comporta dei cambiamenti psichici e fisici, si pensi per esempio all'età infantile o all'invecchiamento, è anche vero che i cambiamenti che impone l'adolescenza si caratterizzano per il loro presentarsi in modo drammaticamente rapido, rapidità per lo più estranea agli altri periodi dell'esistenza. (altro…)

Adolescenza e Psicofarmaci: il Rischio di Diventare Analfabeti Emotivi

L’adolescenza è da sempre il periodo di transizione per eccellenza. Confinare questo stadio dello sviluppo nella fascia di età 13-19, gli anni “teen” secondo la cultura anglosassone, è piuttosto riduttivo. Tale periodo è sempre caratterizzato da un sommovimento e da una turbolenza che ognuno vive secondo un ritmo individuale scandito dalla propria relativa precocità o al contrario dai propri indugi. (altro…)

Famiglie Contemporanee e Condivisione

Famiglie Contemporanee e Condivisione La famiglia, intesa come un’istituzione con un suo modo di funzionare, si è evoluta e cambiata talmente tanto negli ultimi decenni che pare decisamente più corrispondente alla realtà parlare di famiglie al plurale e non semplicemente di famiglia. In circa mezzo secolo, più o meno a partire dagli anni 70 del secolo scorso ad oggi, si è passati dalla tradizionale famiglia patriarcale, dove spesso più generazioni convivevano sotto lo stesso tetto, ad un insieme di famiglie nucleari, formate esclusivamente da genitori e figli, piuttosto diverse tra di esse. (altro…)

Sessualità e Relazioni

Autodiagnosi per la Disfunzione Erettile: l’Importanza di Intervenire a Livello Psicoterapeutico

impotenzaQui sotto viene pubblicato un test, l’Indice Internazionale delle Disfunzione Erettile (lief), che va ad indagare la funzione sessuale, con lo scopo  di individuare quelle situazioni che potrebbero necessitare di un approfondimento con uno specialista. (altro…)

Vaginismo

VaginismoCon il termine vaginismo si intende una contrazione involontaria della muscolatura perineale e del terzo esterno della vagina che si verifica nel momento in cui c’è un tentativo di penetrazione mediante il pene, un dito o un oggetto, o al solo immaginare l’atto sessuale, nonostante nella donna sia presente il desiderio di vivere in maniera completa la sessualità. (altro…)

Le Coppie di Oggi

coppiaI dati statistici sulle coppie di oggi non sono affatto entusiasmanti: la percentuale di divorzi si avvicina al 50% e per molte coppie che rimangono insieme, come purtroppo spesso testimoniano frequenti fatti di cronaca, le cose non sembrano andare particolarmente bene. Viene naturale domandarsi perché l’uomo e la donna si cercano, perché’ si sposano o comunque diventano compagni di vita? (altro…)

Società Liquida e Coppia

coppia-e-societa-liquidaLa nostra società sembra muoversi intorno a due dimensioni, ritenute dallo psicoanalista italiano Massimo Recalcati, dominanti: il Nuovo e il Successo. Il Nuovo è quella spinta a ricercare sempre altro rispetto a quello che si ha, quel considerare ciò che non si ha  sempre più importante di quello che si ha, nell’illusione che il Nuovo contenga naturalmente in se la felicità. Il Successo, inteso come il possedere determinati status, un’immagine “vincente”, una certa notorietà, come un accumulare in tutti i sensi, si respira ovunque. (altro…)

L’Omofobia Interiorizzata

omofobia-interiorizzata-e-omosessualitaIl termine omofobia, oggi sovente sostituito dal termine “omonegatività” , è stato coniato per la prima volta nel 1972 dallo psicologo George Weinberg. Con esso si intende l’insieme di timori, ostilità, odio avversione, comportamenti e opinioni discriminatorie nei riguardi di gay o lesbiche. (altro…)

Dipendenza Affettiva e Simbiosi

dipendenza-affettivaLa dipendenza affettiva è una condizione relazionale caratterizzata da un’assenza cronica di reciprocità. Il dipendente affettivo fa fatica a conservare la propria individualità in un rapporto, a mettere dei confini fra se stesso e l’altro. (altro…)

Il Limite della Paura di Amare

limite-paura-amareL’uomo è da sempre considerato un “animale sociale”, che necessita in maniera bilanciata sia del gruppo, sia di un’intimità esclusiva tipica del legame sentimentale di coppia. Negli ultimi anni, tuttavia, l’intimità più che cercata sembra temuta ed evitata. Il fenomeno crescente dell’essere single, o la quantità di coppie che hanno una vita molto breve, è infatti un qualcosa di ben osservabile da chiunque. (altro…)

I Sensi di Colpa Genitoriali

Per Sigmund Freud il senso di colpa è inevitabilmente legato allo sviluppo dell’uomo, in virtù del suo essere inserito in un ambiente sociale e quindi costretto a soffocare istinti che sarebbero incompatibili con la vita civile. Nell’argomentare meglio la sua teoria, Freud, colloca l’origine del senso di colpa in relazione al periodo edipico. Nella fase in cui un bambino inizierebbe a desiderare incestuosamente per se la madre e a sperimentare, proprio a causa di ciò, una contemporanea aggressività e rivalità verso il padre, farebbe anche esperienza di un’angoscia da castrazione che darebbe poi origine al primordiale senso di colpa. Senso di colpa risolvibile solo tramite il superamento della stessa fase edipica: una rinuncia ad un voler possedere la madre per mezzo di un’identificazione con il padre. (altro…)

Psicologia e Emozioni

Il Dolore Cronico

doloreIl dolore appartiene a quella ristretta sfera di esperienze che, da sempre, appassionano ed inquietano il pensiero umano. L’esperienza del dolore appare per molti versi incomprensibile, inaccettabile, ingiusta. Posto di fronte al terribile potere distruttivo del dolore,ognuno di noi si è chiesto almeno una volta a cosa serve, a cosa mai può servire, la sofferenza. (altro…)

La Noia

noiaLa noia ha sempre destato l’attenzione e l’interesse di filosofi e letterati. Per Oscar Wilde era l’unico peccato per cui non esiste perdono. Per Charles Baudelaire la noia è legata ad un più ampio disagio esistenziale, ad una melanconia di cui la persona annoiata finisce quasi per compiacersi. Secondo Seneca, che più precisamente parla di taedium vitae, la noia nasce dal percepire il dolore nel mondo. (altro…)

Una Lettura Simbolica dell’Invidia

invidiaL’invidia può essere definita come quello stato d’animo in cui prevalgono alternativamente il desiderio di possedere ardentemente un qualcosa che qualcun altro ha, e il desiderio di distruggere quanto l’altro ha o rappresenta. (altro…)

Essere Oggetto di Invidia

“L’ex moglie del mio compagno piange al telefono ogni volta che parlano delle figlie, continua a dirgli che le bambine stanno male, che ha distrutto una famiglia per una…e via con una serie di epiteti irripetibili. Con il suo stillicidio quotidiano ci sta togliendo entusiasmo e ci costringe a vivere in uno stato di cronica tensione. Ogni volta che abbiamo un week end libero chiama perché c’è qualche emergenza da risolvere; per non poi parlare delle continue richieste economiche che sottopone ora per un motivo, ora per un altro… Tutto sommato, non vuole riconquistare l’ex marito, punta solo a destabilizzare la nostra coppia.” E’ solo un piccolo esempio estratto dalla pratica quotidiana, ed ovviamente se ne potrebbero scegliere molti altri, ma ha il pregio di far cogliere con immediatezza come l’essere oggetto di invidia possa far male, ferire, perché tale forma di invidia chiama direttamente in causa l’identità di un’altra persona. Punta a colpire quanto una persona ha, ma soprattutto quello che un individuo é. (altro…)

L’esperienza della Solitudine

solitudineDire cosa è la solitudine non è per nulla semplice perché tale parola, “solitudine”, è paragonabile ad una sorta di termine ombrello che ricopre un’ampia gamma di esperienze positive e negative. Può essere fonte di arricchimento e creatività, grazie al contatto con se stessi, come argomenteremo meglio in seguito, oppure essere fonte di un’esperienza angosciante, per alcuni versi capace di ibernare la personalità, per via del progressivo isolamento che produce. (altro…)

Saper Stare Soli

Nel corso della sua storia, già più che centenaria, la psicoanalisi ha sempre posto una certo accento sulla necessità di godere di buone relazioni interpersonali ai fini di una solida salute mentale. Per quanto Freud sottolinei spesso nelle sue opere come un buon equilibrio psichico dipenda sostanzialmente da un buon bilanciamento tra le varie istanze intrapsichiche, quali Es-Io-Super Io, o in termini più semplici da un buon rapporto tra principio di piacere, legato ad un mondo interno di pulsioni, e principio di realtà, il fatto che egli stesso attribuisca un certo primato alla sessualità genitale, ha lasciato intravedere come fossero necessari studi psicoanalitici di stampo maggiormente relazionale. Nel complesso, le osservazioni del maestro viennese hanno comportato che ci si domandasse direttamente in che modo l’ambiente, o meglio le relazioni significative di un individuo, influenzassero lo sviluppo psichico dello stesso, favorendo così di fatto uno spostamento del focus teorico della psicoanalisi da aspetti pulsioni interni all’individuo ad aspetti più relazionali. (altro…)

La Gelosia in Amore

la-gelosia-in-amoreLa gelosia ha sempre destato l’interesse della psicologia e della psicoanalisi. Sigmund Freud in primis, in “Alcuni meccanismi nevrotici nella gelosia, paranoia e omosessualità”(1922), le ha dedicato una certa attenzione. Egli ha individuato tre diverse forme di gelosia: quella competitiva o normale; quella proiettata; e infine quella delirante. La gelosia competitiva o normale è legata ad un vissuto di lutto connesso alla possibile perdita della persona amata. (altro…)

La Nostalgia in Ambito Terapeutico

Nostalgia è un termine relativamente moderno. Introdotto dal medico alsaziano Johannes Hofer nella sua tesi di laurea del 1688, intitolata Dissertatio medica de nostalgia, si compone delle parole greche nòstos (ritorno) e algia (dolore) e quindi dolore per il ritorno. Ricorrendo ad un termine greco, l’intenzione di Hofer rispondeva ad una usuale esigenza medica del periodo: convogliare un insieme di sintomi sotto un nome per così dire scientificamente neutro, al fine di sottrarre l’oggetto di studio da un ambito più letterario e filosofico. (altro…)

Avarizia e Senso di Sicurezza

Avarizia e senso di sicurezzaLa Chiesa cattolica ha sempre considerato l’avarizia un vizio capitale, non a caso i vari ordini monastici ne hanno di volta in volta evidenziato peculiarità capaci di incidere negativamente sull’umanesimo insito nella natura umana. Per esempio, secondo i benedettini l’avarizia non predispone l’animo verso la carità, per i francescani impedisce la realizzazione del bene comune, oppure da San Paolo viene ritenuta “il peccato dei peccati”. Ma il passaggio ecclesiastico che, probabilmente, più di ogni altro coglie una qualità essenziale dell’avarizia lo troviamo nel vangelo di Matteo (6, 24) allorquando viene detto: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.” (altro…)

Dalla Paura al Coraggio

paura-coraggioLa paura può essere definita come un’intensa emozione derivata dalla percezione soggettiva di un pericolo. E’ così universalmente diffusa da essere presente, non solo nell’uomo, ma anche in numerosi animali. La paura è un’emozione governata prevalentemente dall’istinto, ed ha come scopo ultimo il proteggere fisicamente e psicologicamente l’individuo. (altro…)

Vergogna e Ferite Narcisistiche

vergognaLa vergogna è un’emozione piuttosto  paradossale. Da un certo punto di vista sembra essere indicibile o in ogni caso molto privata, “la cenerentola delle emozioni spiacevoli” per ricorrere ad un’espressione dello psicoanalista Rycroft (1970), da un altro punto di vista pare per la sua stessa natura indubbiamente legata all’altro, o per essere più specifici allo sguardo dell’altro. (altro…)

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