La Creatività Vista da una Prospettiva Junghiana

creativitaLa parola creatività rimanda subito i nostri pensieri ad una dimensione eccezionale, legata a qualche produzione artistica di un certo livello, come se l’atto creativo fosse un’ esclusiva riservata a pochi fortunati individui. Invece la creatività è una qualità presente in ogni essere umano, a prescindere da quale sia il suo livello culturale e il suo lavoro.Il concetto di creatività in senso psicologico sta ad indicare ogni azione conseguente ad un lavoro psichico di ricerca, in parte cosciente e in parte inconscio, tendente a modificare il nostro lavoro, la nostra vita, le nostre relazioni e i più in generale il nostro atteggiamento psicologico.
Generalmente le persone vanno alla ricerca della propria creatività nel momento in cui avvertono un forte bisogno di cambiamento nella propria esistenza, una certa insoddisfazione che fa avvertire un senso di vuoto.
La creatività si può sviluppare prestando attenzione a quelle parti della personalità che sono ancora “primitive”. Jung in “Analisi dei sogni” mette in evidenza come delle quattro funzioni psichiche fondamentali, cioè il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione, soltanto una è ben controllata a livello cosciente, due sono parzialmente ben utilizzate ed una è decisamente inconscia o “inferiore”. Il germe della creatività sta proprio in ciò che ancora non è evoluto, perché ciò che è già ben sviluppato non può progredire ulteriormente. Fare attenzione alla funzione inferiore significa volgere lo sguardo al proprio inconscio. Così se una persona tenderà ad orientarsi a livello cosciente attraverso il pensiero, cioè se cercherà di vedere sempre le cose come per quello che sono (come potrebbero il caso di uno scienziato), a livello inconscio la funzione del sentimento sarà quella meno sviluppata. In questo caso è dal sentimento, cioè dal riuscire a vedere il valore delle cose in maniera diversa, che può nascere il nuovo proprio perché inizia ad emergere un ampliamento della personalità.
Prestando attenzione all’inconscio l’Io compie il grosso sforzo di andare oltre se stesso e la sua razionalità, deve imparare a confrontarsi con quella parte di noi che utilizza un linguaggio diverso fatto di contenuti sia personali che sono stati rimossi, sia archetipici. Dopo un certo lavoro con la funzione inferiore iniziano ad emergere nell’inconscio quelle immagini collettive che ci forniscono intuizioni, stimoli, direzioni nuove che dobbiamo saper tradurre nella nostra quotidianità.
La creatività è qualcosa che si avvale dell’inconscio e della solidità di un buon Io, in un certo senso sta nel mezzo, in uno spazio intermedio, in cui non è facile stare ma che riesce a dare i suoi buoni frutti.

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